Baianesi all'estero
Antonio Picciocchi, 'o Sirignano, ex combattente
Baiano: 1913
USA: 2008


Zio Antonio. Uomo dal fisico massiccio, statuario, forte, degno di un peso massimo. Ma dall'espressione buona.
Di lui ho un ricordo che si perde nella notte dei tempi.
Io ero piccolo, quando lui e mio padre andavano con la bicicletta a Cicciano ed arrivavano anche nel lontano territorio dove oggi sorge il "Vulcano buono". A scavare le patate. Ricordo ancora quando di sera tornavano, sporchi e affaticati dopo una lunga giornata di lavoro, con pedalate pesanti. Esempi unici di forza e di sacrifici!
Dopo la morte prematura della moglie (zia Antonietta) partì con la famiglia per gli Stati Uniti d'America, in cerca di fortuna, lasciando una figlia a Torino e il pensiero al cimitero di Baiano!
Tante volte è tornato in Italia, al paese, dove c'era il suo cuore. C'erano le sue radici, gli amici. L'ultima volta alla venerabile età di 93 anni.
Il suo desiderio era di riposare nel cimitero di Baiano, per ricongiungersi con l'adorata moglie.
Ed i figli lo hanno accontentato, pur sapendo che ora dovranno affrontare migliaia di chilometri per fare visita alla sua tomba.
***
Zio Antonio, tu sai che non sarai lasciato solo. Ci sarà sempre uno di noi, a Baiano, che ti porterà un fiore e un cero e terrà puliti i marmi che racchiudono i tuoi resti mortali!!!
Lettera a zio Antonio, letta nella chiesa del cimitero di Baiano dal nipote Giuliano Bergamasco.

"Ciao Nonno, finalmente sei arrivato!
In un momento così triste e doloroso per noi tutti mi rallegra sapere che oggi si esaudisce un tuo desiderio: essere sepolto vicino alla Nonna e nella tua Baiano.
Nonno, sei stato un uomo coraggioso. Pochi a 54 anni sarebbero partiti in cerca di fortuna e di un futuro da poter garantire ai propri figli verso un paese sconosciuto e lontano, diverso sia per lingua che per cultura; eppure Te con tenacia e caparbietà sei riuscito nel tuo intento.
Ho ancora ben chiara l'immagine della tua gioia quando avevi intorno a Te tutta la tua famiglia (figli, nipoti, pronipoti), durante i festeggiamenti per i tuoi 90 anni.
Nonno, sei stato per me un uomo meraviglioso al quale sono legati i ricordi della mia infanzia trascorsi qui a Baiano.
Sono ricordi indelebili che porterò per sempre nel mio cuore, tra tutti i momenti trascorsi mi piace ricordare l'episodio avvenuto sul monte Melito dove non trovandoti invocavo Dio affinché mi facesse trovare di nuovo mio Nonno; quando sei comparso mi hai sorriso, abbracciato e tranquillizzato! Oggi so che le mie invocazioni non serviranno a farti tornare, ma so con certezza che mi risponderai nel mio cuore, nella mia mente e tutto ciò servirà a superare lo sconforto per la tua perdita.
Eri lontano, ma sapevo che una telefonata poteva permettermi di sentirti. Da oggi parlerò con Te tramite il pensiero e questo mi rende felice.
Grazie, Nonno, per tutto l'affetto che hai saputo donarmi.
Da lassù insieme alla Nonna e a zio Romeo continua a vegliare su di me e su tutti noi e aiutaci a vincere il dolore.
Ciao, Nonno, dal tuo Giuliano."
(22 Aprile 2008)