Opere di Carmine Montella

Aspettanno 'o Bambino
(Baiano, 1990)

(Opera quarta classificata, su 51 lavori partecipanti, alla XXXI Edizione del Concorso Letterario "Città di Avellino - Trofeo verso il futuro". La premiazione avverrà il 16 Maggio 2009, in Avellino)


A mio padre,
in ricordo
del profondo amore
che ho avuto per lui.

Riservati tutti i diritti dell'opera. Vietate la duplicazione e l'utilizzazione per pubblica esecuzione senza l'autorizzazione dell'autore.

Nota dell'autore

Per l'uso della lingua napoletana ho seguito la "Grammatica del dialetto napoletano" di Pirro Bichelli, Edizioni "Pegaso" Bari del 1974, il testo più completo in materia.
Per quanto io ne abbia fatto uno studio approfondito e meticoloso, è possibile la presenza di qualche errore dovuto alla difficoltà del linguaggio dialettale e alla complessità della sua grammatica.
E' possibile anche che il lettore possa non condividere delle scelte da me operate, a causa delle diverse sfumature del dialetto napoletano parlato nelle varie località della provincia e della effettiva pronunzia delle parole.
La contrazione di alcuni suoni può essere espressa in due o più modi. Io ho adottato indifferentemente l'una o l'altra soluzione per offrire una esemplificazione ortografica più ampia.


I N T R O D U Z I O N E

A Baiano, oggi; in casa di Totonno Napolitano, contadino, con licenza elementare.
L'azione si svolge in una stanza spaziosa, arredata in modo semplice, che fa da tinello e da soggiorno.
Al centro un tavolo rettangolare, con intorno sei sedie impagliate tipo "spagnole".
Sulla parete di fondo una finestra di legno senza imposte a due battenti dà su via Nicola Litto. Sovrastata da un cassonetto in legno, è coperta da una tenda di lino sempre aperta, fissata al soffitto. Ai lati sono appesi alcuni quadri di poco valore.
L'ingresso comune è in seconda quinta a sinistra, delimitato da una paretina lunga circa un metro, perpendicolare alla parete sinistra e collegata a quella di fondo con un arco a tutto sesto in muratura, dal quale pende una suoneria cinese.
Nell'ingresso, sulla parete di fondo, c'è un attaccapanni in legno con un piccolo specchio ovale e quattro grucce in ferro nero.
In prima quinta a sinistra c'è un divano a tre posti, rivestito con finta pelle color camoscio, dietro al quale è appeso un grande arazzo rettangolare dai colori vivaci, raffigurante una scena di vita campestre. Sulla paretina, dietro al divano, sono attaccati i quadri di due antenati, in cornici di legno scuro in stile rococò.
In prima quinta a destra c'è una credenza con due sportelli di legno, su cui è sovrapposta un'alzata con due sportelli vetrati, attraverso i quali si scorgono un servizio di tazze di ceramica sul primo ripiano ed un altro di bicchieri di cristallo a forma di calice sul secondo. Sul ripiano della credenza è stato costruito un presepe tradizionale molto semplice e di piccole dimensioni.
Sulla parete destra, dopo la credenza, un vano senza infissi porta in cucina.
In seconda quinta a destra un vano con arco a tutto sesto con uscio di legno dà accesso alle camere.
Sulla parete tra il vano ad arco e quello della cucina è appeso un calendario con il simbolo di "Italia '90": l'omino tricolore "Ciao".
Dal soffitto pende un lampadario di finto ottone con sei sfere di cristallo.


Personaggi

(In ordine di apparizione)

Totonno Napolitano = Contadino
Nannina = (moglie di Totonno)
Avvocato Caccavale= (inquilino)
Stefano = (2º figlio di Totonno)
Peppe = (1 º figlio di Totonno)
Tonino = (3º figlio di Totonno)
Antonella = (figlia di Rosetta)
Rosetta = (figlia di Totonno)
Salvatore = (marito di Rosetta)
dr Nicola Montuori = (amico di Stefano)
Speranza = (moglie dell'avvocato)


Questa opera è frutto della fantasia.
I personaggi, i luoghi e i fatti della festa del Natale baianese sono reali ed hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione.
Ogni riferimento ad altre persone e cose, esistenti o esistite, è puramente casuale.
Atto Primo Atto Secondo Atto Terzo